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Neuroetica della manipolazione della memoria nel trattamento della dipendenza da sostanze


Centro Universitario Internazionale Arezzo

IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore

Articolo di 8 pagine in formato digitale pdf

La ricerca di tecniche sia psicologiche sia farmacologiche capaci di modulare la memoria allo scopo di rimuovere ricordi dolorosi o traumatici promette di porre a disposizione strumenti di cura anche per le dipendenze da sostanze. Ma agire sulla memoria vuole dire, almeno potenzialmente, intaccare l’identità e l’autenticità della persona (in misura diversa, secondo diverse concezioni filosofiche). Profondi sono dunque gli interrogativi etici che susciterebbero tali nuovi trattamenti una volta che fossero diffusi. Innanzitutto, sembra diversa la valutazione di terapie psicologiche di estinzione rispetto alla semplice assunzione di farmaci. In ogni caso, il coinvolgimento pieno del soggetto di cura nella sua autonomia pare il primo requisito da rispettare. Secondariamente, i vantaggi possono sopravanzare i rischi se il superamento della dipendenza si inserisce in un percorso di consapevolezza che includa anche il tipo di trattamento cui ci si è sottoposti.