< Tutti gli articoli

Il concetto biomedico di malattia e la dipendenza come malattia del cervello


SISSA, Trieste

Articolo di 10 pagine in formato digitale pdf

Il concetto biomedico della dipendenza come malattia del cervello è diventato il riferimento prevalente nel dibattito teorico e nella ricerca sulle cause e sulle strategie di intervento sull’abuso di sostanze psicoattive. I modelli di spiegazione con cui si tenta di dar conto dei processi eziologici e delle traiettorie fisiopatologiche alla base delle dipendenze sono ormai assai numerosi. Ad oggi però nessuna ipotesi sembra esente da aspetti controversi e il consenso della comunità di ricerca sulla reale natura delle dinamiche causali è ancora assai lontano. Tuttavia, le diverse ipotesi esplicative sono accomunate dall’idea che la dipendenza costituisca una malattia cronica ad andamento recidivante e più precisamente una patologia del cervello. Secondo questa idea l’uso prolungato di una sostanza determina precise trasformazioni nelle strutture e nelle funzioni cerebrali le quali trasformano l’uso volontario nella ricerca compulsiva della sostanza. Il segno cardinale di questa malattia sarebbe dunque la perdita del controllo.