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Il punto di vista del paziente come elemento diagnostico e terapeutico: la "rivoluzione motivazionale" in comunità terapeutica


Dipartimento per le Dipendenze, Az. ULSS 13 Regione Veneto, Mirano (VE)

Dipartimento Integrato Salute Mentale e Dipendenze UO Alcologia, ASL 1 Regione Liguria, Imperia

Articolo di 10 pagine in formato digitale pdf

“Dov’è la saggezza che abbiamo perduto con la conoscenza?” si chiede Thomas S. Eliot, riportato nel primo annuncio del Congresso SITD 2009, in cui questo lavoro è stato presentato. Come dire: non stiamo perdendo qualcosa nel tecnicismo, nel fatto di avere risposte a tutto; cosa potrebbe andare perso se non stiamo attenti? Un serio rischio è perdere il punto di vista del paziente, senza il quale ci manca una delle “mappe” fon­damentali per capire dove siamo e cosa stiamo facendo, per stabilire un’alleanza terapeutica, per pro­grammare interventi efficaci. Per introdurre correttamente il punto di vista del paziente nel trattamento sono necessari due presupposti: tenere presente il concetto di addiction come malattia; lavorare con stile motivazionale. Il presente lavoro ha come obiettivo sviluppare questi due aspetti, riferendoli in particolare alla esperienza nella Comunità Terapeutica Villa Soranzo.