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Baclofen e disturbo da uso di alcol


Dipartimento di Scienze Biomediche Sezione di Neuroscienze e Farmacologia Clinica Università di Cagliari

Clinical Psychoneuroendocrinology and Neuropsychopharmacology Section, Translational Addiction Medicine Branch NIDA Intramural Research Program and NIAAA Division of Intramural Clinical and Basic Research NIH Baltimore and Bethesda MD, US Medication Development Program NIDA Intramural Research Program NIH Baltimore, US Center for Alcohol and Addiction Studies Brown University Providence RI, US Division of Addiction Medicine Department of Medicine Johns Hopkins University Baltimore MD, US Department of Neuroscience Georgetown University Washington DC, US

Articolo di 9 pagine in formato digitale pdf
Nonostante l’alcolismo o disturbo da uso di alcol (AUD) secondo la sua più appropriata definizione medica sia frequente e abbia devastanti conseguenze, i farmaci disponibili per il suo trattamento sono limitati sia nel numero che nell’efficacia e utilizzo. Lo sviluppo di nuovi farmaci, possibilmente di maggiore efficacia e maneggevolezza rispetto a quelli attualmente disponibili, rappresenta una priorità nella ricerca biomedica dell’AUD. Il baclofen è un agonista del recettore GABAB usato da decenni per il trattamento di disturbi neurologici legati alla spasticità muscolare. Negli ultimi vent’anni, una serie di studi preclinici e clinici suggeriscono che il baclofen potrebbe essere un farmaco efficace nel trattamento dell’AUD. Nel 2018, il suo utilizzo nel trattamento di tale patologia è stato approvato in Francia. Tuttavia, tale approvazione è confinata al territorio francese e, in generale, l’efficacia del baclofen nel trattamento dell’AUD non è stata ancora chiaramente stabilita. Negli ultimi anni, numerosi studi sono stati condotti per cercare di far luce sul possibile meccanismo d’azione e identificare le possibili tipologie di pazienti che potrebbero trarre beneficio dall’uso del baclofen nel trattamento dell’AUD. Questo articolo ha l’obiettivo di riassumere i risultati di questi studi ed offrire una guida nella ormai vasta letteratura scientifica su questo argomento.