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La sindrome feto-alcolica: una malattia evitabile!


ASL Roma 1 SITAC – Società Italiana per il Trattamento dell’Alcolismo e le sue Complicanze, Roma SIFASD – Società Italiana Sindrome Feto-Alcolica, Roma

CRARL, ASL Roma 1

Istituto di Biochimica e Biologia Cellulare (IBBC-CNR), Roma

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Dipartimento Materno-Infantile e Scienze Urologiche Sapienza Università di Roma

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Articolo di 6 pagine in formato digitale pdf
Nonostante la prevalente indifferenza sulle conseguenze del consumo di alcol (che tuttora persiste!), anche vari studi scientifici hanno documentato, nel tempo, gli effetti negativi del bere materno sul feto in via di sviluppo. Gli studi sulla FAS sono divenuti sempre più numerosi e hanno permesso di definire meglio lo spettro dei disturbi indotti dall’alcol sul feto (FASD, foetal alcohol spectrum disorders). Accanto alla FAS completa, ne sono state osservate forme a sintomatologia più sfumata, definite come FAS parziali ed è stata descritta tutta una serie di effetti che si possono esplicare come malformazioni congenite o come anomalie del neuro-sviluppo. Nell’ultima edizione del DSM-5 è stata proposta l’introduzione di una nuova categoria diagnostica dei disturbi mentali denominata ND-PAE, disturbo neuro-comportamentale associato all’esposizione prenatale all’alcol. Oggi, comunque, si preferisce continuare a parlare di FASD, termine che comprende il continuum di tutti i disturbi e le patologie dovute all’esposizione all’alcol in utero, nelle varie sfumature in cui queste possono presentarsi.