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Interazione consumo di alcol e infezione da SARS-CoV-2


SC Patologia delle Dipendenze ed Epatologia ASL3 c/o Ospedale Policlinico San Martino, Genova Centro Alcologico Regionale Regione Liguria Dipartimento Educazione a Corretti Stili di Vita e Programmi di Comunità ASL3, Genova Società Italiana di Alcologia Bologna

Articolo di 6 pagine in formato pdf
Nel Marzo 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato lo stato pandemico per COVID-19. Tale pandemia è stata la causa di danni sanitari, sociali, economici e alle infrastrutture senza precedenti. Soprattutto è stata la causa di milioni di decessi a livello planetario. Certamente sin dall’inizio della pandemia è stato suggerito che uno stile di vita scorretto possa favorire l’infezione e peggiorarne il decorso. Fra i vari fattori di rischio il consumo di alcol è certamente fra i più diffusi, soprattutto nel mondo occidentale e nel nostro Paese. Già nelle prime fasi della pandemia sono iniziati i primi rapporti secondo cui il consumo di alcol (CA) poteva aumentare il rischio di contrarre l’infezione e peggiorare la prognosi della malattia. Ciò per due ragioni: fattori comportamentali e socio-economici possono essere causa di diffusione virale ed un’azione negativa diretta o indiretta dell’etanolo sul sistema immunitario. Tale ipotesi è stata ampiamente confermata successivamente.