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Norme sociali, razza, etnia, cultura e loro effetti sull’uso di sostanze: appunti per un approccio transculturale alla prevenzione delle dipendenze


Dipartimento Salute Mentale Azienda USL Roma H Albano Laziale Roma

Articolo di 19 pagine in formato digitale pdf

I fenomeni migratori sono sempre stati presenti nella storia dell’umanità. Un intenso e duraturo flusso migratorio negli ultimi decenni, dopo aver interessato soprattutto gli Stati Uniti, si è intensificato verso tutti i paesi del mondo a più alto reddito. La globalizzazione ha notevolmente contribuito al fenomeno migratorio, ma ha anche indotto maggiore attenzione verso i migranti, che si declinano, nelle società occidentali, in numerosi e diversi gruppi etnici e razziali. Le società moderne sono diventate sempre più complesse. Il mondo intero evolve in un villaggio globale. Il rapido movimento della popolazione intorno al mondo, solitamente volontario, ma a volte indotto da altre e gravi motivazioni ed esigenze, porta sempre più a dover stabilire un trattamento per persone che provengono da culture delle quali si hanno scarse conoscenze. La necessità di integrare le diverse culture nella pratica clinica, in medicina delle dipendenze, diventa sempre più importante e critica. In tutto il mondo, per l’aumentata facilità dei viaggi, per l’intensa migrazione, ma anche per i progressi delle tecnologie dell’informazione, si è rafforzata l’interazione tra persone provenienti da sistemi culturali e sociali diversi. Di conseguenza, gli operatori della salute e in particolare i professionisti della medicina delle dipendenze sono sempre più chiamati a trattare pazienti provenienti da contesti culturali molto diversi da quelli in cui essi vivono e si sono formati professionalmente.