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La riduzione del danno nel consumo della cocaina/crack


SOS Servizio Bassa Soglia SerDP DAI SM-DP AUSL di Reggio Emilia

Articolo di 8 pagine in formato digitale pdf
Pur disciplina e pratica inclusiva, la riduzione del danno è, ad oggi, prevalentemente orientata verso il consumo iniettivo considerato lo stile di consumo maggiormente gravato da danni sociosanitari e marginalizzazione. Eppure, l’uso inalatorio e in particolare di cocaina crack è in crescita esponenziale in plurime regioni del mondo, specie tra le frange più svantaggiate della popolazione e con un carico di danni sociali e sanitari notevole. Soprattutto esso si associa a una vasta gamma di conseguenze sociali, legali, comportamentali e sanitarie (incluso l’aumentato rischio di decesso) che rendono urgenti misure di riduzione del danno, anche alla luce della mancanza, attuale, di un trattamento farmacologico efficace. La riduzione del danno è da considerare un valido strumento di aggancio (i consumatori di crack sono tra le popolazioni più difficili da raggiungere), vantaggioso, di miglioramento della salute collettiva e soprattutto individuale, promuovendo una cultura dell’accoglienza e dell’efficacia delle pratiche.