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Il craving per l’eroina come sintomo ad espressione comportamentale


Dipartimento di Psichiatria e Dipendenze, Sezione Psichiatria USL Nord-Ovest Regione Toscana Zona Versilia, Viareggio Associazione per l’Utilizzo delle Conoscenze Scientifiche a fini Sociali (AU-CNS), Pietrasanta, Lucca Scuola Pisana di Psichiatria Clinica e Sperimentale Pisa

Dipartimento di Psichiatria e Dipendenze, Sezione Dipendenze USL Nord-Ovest Regione Toscana Zona di Pisa, Pisa

Scuola Pisana di Psichiatria Clinica e Sperimentale

Scuola di Specializzazione in Psichiatria, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale

Associazione per l’Utilizzo delle Conoscenze Scientifiche a fini Sociali (AU-CNS), Pietrasanta, Lucca Istituto di Scienze del Comportamento “G De Lisio” Pisa Unità di Disturbo Duale “Vincent P Dole”, Seconda UO di Psichiatria Universitaria Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, Università di Pisa

Articolo di 10 pagine in formato digitale pdf
Il craving è un termine centrale nella patofisiologia dei disturbi legati alla addiction ed è il principale responsabile del comportamento recidivante. Con craving si intende una sorta di “smania”, di “forte appetizione”, un desiderio irrefrenabile e impellente che comporta un discontrollo e la messa in atto di un comportamento teso alla sua soddisfazione attraverso l’acquisizione di una situazione o di un oggetto/sostanza appetibile. In questo senso, il craving costituisce una nuova entità psicopatologica, un’entità sindromica caratterizzata dalla presenza di una costellazione di sintomi somatici neurovegetativi, da un’attivazione comportamentale per la ricerca delle sostanze o per il raggiungimento della situazione appetibile, e dall’incapacità di interrompere l’attivazione comportamentale anche in presenza di forti ostacoli e/o pericoli per l’integrità fisica, e/o conseguenze negative per la desiderabilità sociale. Lo sviluppo del craving è correlato a un’attribuzione di salienza da parte del tossicomane che ricorda molto da vicino la salienza dei soggetti psicotici. In tutti e due i casi, la salienza viene attribuita a cose o persone in presenza di una forte emotività, sostenuta nel primo caso dalla sostanza, nel secondo dalla patologia psicotica.