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Il trattamento della dipendenza nei migranti: analisi del fenomeno con un approccio etnopsichiatrico, il Progetto Sa.Mi. di Torino


Psicologa Psicoterapeuta Esperta in Etnopsichiatria Progetto Salute Migranti Servizio per le Dipendenze ASL Città di Torino

Articolo di 5 pagine in formato digitale pdf
Rispetto alla popolazione immigrata in Italia in tempi più o meno recenti, quella dei richiedenti asilo e dei rifugiati è una sottopopolazione particolare, con molti e complessi aspetti da tenere in considerazione. In altre parole, esiste un vasto numero di stranieri soggiornanti a vario titolo in Italia, con situazioni molto differenti tra loro e con progetti migratori personali. Dal punto di vista della salute mentale, tutti i migranti possono avere una prima fase di stress da transculturazione e soffrire in modo più o meno intenso della condizione di “doppia assenza”, portando elevati livelli di sofferenza e disagio. Molto di frequente accade che queste persone ricorrano a un’auto-terapia attraverso l’uso e l’abuso di sostanze aggravando la propria condizione e il proprio percorso di integrazione. Si rileva inoltre una diffusa difficoltà all’accesso alle cure e alla presa in carico per problematiche linguistiche e/o culturali. Attraverso quindi dei progetti specialistici, con interventi multiprofessionali costruiti sulla persona, è possibile affrontare il complesso fenomeno della migrazione e l’abuso di sostanze stupefacenti.