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Neurobiologia della dipendenza da nicotina


Dipartimento di Scienze Biomediche Sezione di Neuroscienze e Farmacologia Clinica Università di Cagliari CNR Istituto di Neuroscienze Sezione di Cagliari

Dipartimento di Scienze Biomediche Sezione di Neuroscienze e Farmacologia Clinica Università di Cagliari

Articolo di 6 pagine in formato digitale pdf

La nicotina, principale sostanza psicoattiva contenuta nel fumo di tabacco, è responsabile della dipendenza da fumo di sigaretta e, indirettamente, dei danni alla salute da esso provocati. La nicotina si lega ai recettori nicotinici per l’acetilcolina, una famiglia di recettori ionotropici selettivi per i cationi abbondantemente espressi dai neuroni in numerose aree cerebrali. Questo farmaco, in modo analogo ad altre sostanze d’abuso, attiva il sistema dopaminergico mesolimbico, coinvolto nell’elaborazione del piacere e della gratificazione e considerato la stazione finale e comune nei processi che portano alla dipendenza. L’esposizione cronica al farmaco, inoltre, determina fenomeni di neuroadattamento, correlati alla capacità di dare assuefazione, che consistono nell’up-regulation dei recettori nicotinici e nell’induzione di fenomeni di plasticità sinaptica come il potenziamento a lungo termine (LTP). Queste modificazioni sinaitiche persistenti, evidenziate su modelli animali, ma che verosimilmente occorrono anche nell’uomo, rendono ragione della facilità con cui la nicotina induce dipendenza e con cui avvengono le ricadute nei fumatori che hanno smesso. A questi meccanismi si affiancano le proprietà blandamente psicostimolanti e di cognitive enhancer della nicotina, che da un lato ne favoriscono l’abuso soprattutto in individui affetti da patologie psichiatriche quali la schizofrenia e la depressione, dall’altro suggeriscono il potenziale utilizzo del farmaco, o di altri ligandi per i recettori nicotinici, in determinate condizioni neuropsichiatriche caratterizzate da deficit cognitivi e attentivi. Tuttavia, dato che le gravi conseguenze mediche derivanti dal fumo di tabacco sono causa di milioni di morti ogni anno e fanno lievitare enormemente le spese sanitarie, sarà necessario uno sforzo sempre maggiore per approfondire lo studio dei meccanismi neurobiologici che portano alla dipendenza dalla nicotina e per sviluppare nuove e più efficaci terapie per ridurre il numero dei fumatori.