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La riduzione del danno nell’Europa occidentale


International Harm Reduction Association

Eurasian Harm Reduction Network

AIDS-Hilfe NRW, Freiberuflicher Sozialwissenschaftler

Articolo di 11 pagine in formato digitale pdf
In gran parte degli stati europei la prevalenza di HIV tra le persone che si iniettano droghe sembra essere stabile o in declino come risultato del primo diffondersi delle misure di riduzione del danno. Tuttavia, recenti e severe epidemie di HIV tra le persone che fanno uso iniettivo di sostanze in Grecia e Romania hanno spinto l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) e l’EMCDDA (European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction) ad intraprendere una valutazione del rischio nel 2013. Le due agenzie hanno concluso che cinque paesi dell’Europa occidentale destano preoccupazione rispetto al rischio HIV: Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania e Romania. Ci sono stati alcuni cambiamenti significativi nelle dinamiche dell’uso di sostanze in Europa dal 2012. La prevalenza di uso di oppiacei in Europa, inclusi i nuovi stati membri dell’Unione Europea, è stimata attorno allo 0,4% tra la popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni (approssimativamente 1,3 milioni di consumatori). Mentre l’uso di eroina sta lievemente calando, aumenta l’uso di altri oppiacei non prescritti, inclusi il fentanyl, il metadone e la buprenorfina. L’uso iniettivo di droghe è in calo dal 2006, anche tra le persone che usano oppiacei, e pure il numero di nuovi consumatori di oppiacei sembra essere in decremento.